Un PC che rallenta non è sempre vecchio: spesso basta un'operazione semplice per farlo tornare veloce come il primo giorno. Ecco le 7 cause più comuni con le soluzioni passo passo.
Quando il disco C: scende sotto il 15% di spazio libero, Windows non riesce a gestire correttamente la memoria virtuale (il file di paging) e tutto rallenta drasticamente. Con un SSD sotto il 10% le prestazioni crollano del 40-50%.
Cerca "Pulizia disco" nel menu Start, seleziona il disco C:, clicca "Pulisci file di sistema". Elimina: file temporanei Windows, aggiornamenti precedenti (possono pesare fino a 10 GB), miniature. Poi usa WinDirStat per trovare i file che occupano più spazio.
Vai in Impostazioni → Sistema → Archiviazione → Sensore memoria e attivalo: Windows elimina automaticamente i file temporanei e svuota il cestino ogni settimana.
Ogni programma che si avvia con Windows sottrae RAM e CPU nei primi minuti di utilizzo. Un sistema fresco può avere 20-30 app in avvio senza che l'utente lo sappia.
I driver grafici obsoleti causano stuttering e crash. I driver chipset vecchi rallentano le comunicazioni tra CPU, RAM e disco. Non usare Windows Update per i driver grafici: spesso installa versioni vecchie.
NVIDIA: usa GeForce Experience o scarica direttamente da nvidia.com. AMD: usa AMD Software: Adrenalin. Intel Arc: Intel Driver & Support Assistant. Aggiorna anche i driver chipset dal sito del produttore della scheda madre.
Un malware che gira in background può portare la CPU al 100% e la connessione di rete al limite. Spesso non ti accorgi di nulla fino a quando il sistema non diventa inutilizzabile.
Apri Sicurezza di Windows → Protezione da virus e minacce → Opzioni di analisi → Analisi offline di Microsoft Defender. Questa scansione avviene prima dell'avvio di Windows e trova il malware che si nasconde dai tool normali. Poi esegui anche una scansione con Malwarebytes Free.
La causa fisica più sottovalutata. Quando il dissipatore della CPU si ottura di polvere, il processore scalda oltre soglia e attiva il thermal throttling: rallenta automaticamente per non bruciarsi. Un PC che funzionava bene e dopo 2-3 anni è diventato lento potrebbe semplicemente avere bisogno di pulizia.
Installa HWMonitor (gratuito) e controlla le temperature della CPU durante l'uso normale. Se supera 85-90°C con attività leggera, il dissipatore è otturato. Le ventole girano al massimo? Stesso problema.
Per risolvere: apri il PC, soffia aria compressa nelle ventole e nei dissipatori (ventola CPU e GPU). Per i laptop, spesso è necessario smontare e cambiare la pasta termica — operazione che conviene affidare a un tecnico.
Con 4 GB di RAM, Windows 11 da solo occupa quasi tutto. Con 8 GB si lavora, ma aprire Chrome con 10 tab + un'app Office porta già al limite. Apri il Task Manager e guarda la scheda Prestazioni → Memoria: se sei sempre sopra l'80% di utilizzo, la RAM è il collo di bottiglia.
Prima di comprare RAM nuova, controlla se il tuo browser ha un'estensione per la gestione memoria (es. "The Great Suspender" per Chrome). Sospende le tab inattive liberando centinaia di MB.
Un HDD meccanico con settori danneggiati diventa esponenzialmente più lento nel tempo. Windows impiega minuti ad aprire cartelle, i programmi si congelano, il sistema si blocca. Non è il PC ad essere lento: è il disco che sta cedendo.
Scarica CrystalDiskInfo (gratuito, crystalmark.info). Apri il programma: se lo stato è "Attenzione" o "Danneggiato" in arancione/rosso, il disco ha problemi. Guarda in particolare i valori C5 (Settori in attesa di riassegnazione) e C6 (Settori non correggibili). Qualsiasi valore diverso da zero è un segnale d'allarme.
Un disco con settori danneggiati può smettere di funzionare senza preavviso. Fai subito un backup di tutti i dati importanti e pianifica la sostituzione con un SSD.
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