Le email di phishing generate dall'AI sono quasi indistinguibili da quelle vere. Ecco i 7 segnali infallibili per riconoscerle — e cosa fare se hai già cliccato su un link sospetto.
Fino a qualche anno fa, le email truffa si riconoscevano facilmente: italiano sgrammaticato, loghi sgranati, richieste assurde. Nel 2026 i truffatori usano intelligenza artificiale generativa per creare email perfette in italiano, con loghi identici, tono professionale e personalizzazione basata sui tuoi dati pubblici (social media, registri pubblici).
Nel 2026, il 67% degli attacchi phishing usa contenuti generati da AI. Le email sono grammaticalmente perfette e replicano esattamente lo stile comunicativo di banche, poste e operatori telefonici.
Questo è il segnale più affidabile. Non guardare il nome visualizzato — guarda l'indirizzo email completo.
Legittimo: noreply@intesasanpaolo.com
Truffa: noreply@intesa-sanpaolo-sicurezza.com
Truffa: servizio.clienti@intesasanpao1o.com (la "l" è un "1")
Truffa: info@bancaintesa.support-verify.com (il dominio reale è support-verify.com)
"Il tuo conto sarà bloccato entro 24 ore", "Azione immediata richiesta", "Ultimo avviso". Le aziende legittime non minacciano mai di bloccare il tuo conto via email. È una tattica per farti agire senza pensare.
Passa il mouse sopra il link (senza cliccare) e guarda l'URL in basso a sinistra del browser. Se il link dice "Accedi al tuo conto" ma l'URL è http://bit.ly/3xK9mP o https://intesa-verifica.xyz/login, è una truffa.
Su smartphone non puoi fare "hover". Tieni premuto il link (senza rilasciare) — apparirà un popup con l'URL completo. Se il dominio non è quello ufficiale, non aprirlo.
Fatture in formato .zip, .exe, .js o documenti Word con macro (.docm). Le aziende inviano fatture in PDF, mai in ZIP o con estensioni eseguibili.
Nessuna banca, nessun operatore telefonico, nessun ente pubblico ti chiederà mai via email: password, PIN, numero completo della carta, codice CVV, OTP. Mai.
"Gentile Cliente", "Caro Utente" invece del tuo nome. Le comunicazioni legittime della tua banca usano il tuo nome e cognome. Attenzione però: nel 2026 anche i truffatori possono avere il tuo nome (dai social o data breach).
Se clicchi (per sbaglio) e arrivi su un sito, controlla l'URL nella barra degli indirizzi. Il sito reale di Poste è poste.it, non poste-italiane-verifica.com. Cerca il lucchetto HTTPS — ma attenzione: anche i truffatori possono avere HTTPS.
Fai uno screenshot e caricalo sulla Diagnosi AI. Ti dice in 10 secondi se è una truffa.
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